venerdì 22 luglio 2016

Vi presento l'ASPI - Associação Piccola Italia

Cari lettori,


oggi vi parlo di un'associazione di cui faccio parte - L'ASPI - Associação Piccola Italia di Caxias do Sul. Si tratta di un'associazione senza scopo di lucro, nata nell'ottobre 2012, che visa promuovere la cultura italiana in Brasile.


Sotto vi ho elencati alcuni dei progetti realizzati durante questi ultimi 4 anni:
  • Pranzo Italiano: una volta all'anno facciamo un pranzo con i membri dell'associazione, amici e comunità in generale. È l'unico evento che ci rende un po' di soldi, che vengono utilizzati per gli altri progetti, tenendo viva l'associazione.
  • Cinema italiano: Negli ultimi 2 anni Marco Di Lello, giornalista, critico di cinema e presidente dell'Accademia Veneta dello Spettacolo di Rovigo è venuto in Brasile e ha promosso un Festival di Cinema, facendo la sua rassegna, raccontandoci la storia e delle curiosità su ogni film. Abbiamo come partner altre associazoni italiane tra cui l'ANEA di cui ho già parlato in un post precedente. Durante il resto dell'anno l'ASPI promuove sezioni di cinema italiano per la comunità.
  • Corsi d'italiano: su richiesta l'ASPI promuove corsi di lingua italiana in collaborazione con la Società Dante Alighieri di Rovigo. Per due anni abbiamo offerto un corso di lingua e cultura italiana in Italia, dove gli studenti hanno avuto la possibilità di fare un'immersione nella lingua italiana per un periodo di 15 giorni, vivendo da vicino la lingua e la cultura italiana, tramite lezioni in aula e visite guidate.
  • Giorni con i Nonni: questo è un evento che visa basicamente a prendere i nonni e far di loro protagonisti di una giornata piena di attività, dove i giovani imparano dagli anziani la cultura degli immigranti. Anche questo evento ha avuto ormai due edizioni.
  • Cittadinanza italiana: svolgiamo servizi di consulenza per il processo di cittadinanza italiana, ricerca di documenti di antenati, supporto a chi vuole andare in Italia per richiedere la cittadinanza, ecc.
  • Viaggi di gruppo in Italia: a seconda degli obiettivi, luoghi che i partecipanti vogliono visitare e budget disponibile, l'ASPI promuove viaggi su misura per gruppi che vogliono recarsi in Italia. Abbiamo creato diversi formati di viaggio, ognuno per un pubblico diverso.
  • Messa italiana: l'ASPI fa parte di un gruppo (insieme ad altre associazioni e la chiesa locale) che organizza delle messe in lingua italiana. L'obbietivo è organizzare una messa in italiano ogni 2 mesi (più o meno) in modo che si possa portare ai fedeli una cerimonia nella lingua dei loro antenati.
  • Patto d'amicizia: l'ASPI organizza patti d'amicizia tra comuni italiani e comuni brasiliani. Il nostro lavoro si basa essenzialmente in aiutare i due comuni simili a trovarsi e a sviluppare il patto d'amicizia. Inoltre, organizziamo progetti che possano accorciare le distanze tra i comuni coinvolti, in modo che il patto d'amicizia veramente funzioni e sia portato avanti.
  • Accoglienza di italiani in Brasile: ogni tanto, tramite altre associazioni in Italia, accogliamo gruppi di italiani che vengono in Brasile con obbietivi svariati.
  • Progetti sostenuti dalla Regione Veneto: Tramite il COMVERS (Comitato Veneto del Rio Grande do Sul) di cui l'ASPI fa parte, siamo riusciti a indicare membri per progetti sostenuti dalla Regione Veneto, come Viaggio di ritorno dalla terra di origine, in cui anziani sopra i 65 anni sono andati a conoscere la terra dei loro antenati, e Corso di formazione imprenditoriale per giovani talenti, in cui giovani di origine veneta hanno fatto un corso con una parte in Brasile e l'altra in Italia.

Questi sono alcuni dei progetti che mi ricordo (ce ne saranno altri che sicuramente ho dimenticato), ma volevo solo farvi capire qual'è lo scopo dell'associazione e che genere di attività sviluppiamo. 

Anche se facciamo lavoro di volontariato, vi assicuro che ci divertiamo un mondo, e in qualche modo riusciamo a portare avanti la cultura degli immigranti italiani in Brasile.


Vi lascio delle locandine di alcuni progetti svolti:










Arrivederci al prossimo post!

mercoledì 20 luglio 2016

Chácara da vovó Ziza: il nostro pranzo domenicale!

Cari lettori,

qualche domenica fa io e Renato siamo stati invitati a pranzo a casa di Nilza, una mia alunna di italiano che vive in una chácara, una casa di campagna, in uno dei quartieri più antichi di Vilhena. 

In onore di Nilza, la proprietà si chiama Chácara da vovó Ziza(letteralmente Chácara della nonna Ziza, quest'ultimo è il diminutivo di Nilza).

Io e Nilza...
Approfittando di una bella domenica soleggiata ma molto fresca e piacevole, abbiamo pranzato a contatto con la natura amazzonica, mangiato il cibo tipico dello stato di Minas Gerais (buonissimo!) e bevuto dell'ottimo vino rosso...rigorosamente italiano! 



Tutti in fila per il pranzo in  stile buffet...
Tutti nella veranda per il pranzo della domenica!
Ebbene sì...il figlio di Nilza, il dottor André (il mio medico generico a Vilhena) è amante del vino, ed oggi abbiamo bevuto del Negramaro e Primitivo di Puglia. Cin cin!

Dove c'è un vino da aprire c'è Renato!
Renato soddisfatto del Primitivo di Puglia appena aperto...
Nilza in versione sommelier...
Nilza insieme al marito Tuca
La cosa incredibile è il cambiamento di temperatura dove ci sono alberi e piante: la chácara di Nilza si trova praticamente in città, ad 1 km dal centro principale di Vilhena, ma la sensazione termica era fantastica, un venticello e un fresco che in città non esiste più! Ed era mezzogiorno, il momento più caldo della giornata.






Le noci di cocco non mancano...


Il laghetto con i pesci da pescare


Una delle poche colline a VIlhena...
Una piantagione di bambù, chiamata bambuzal in Brasile
Ancora il Bambuzal...


Un grande pino pieno di pigne...





Anche la faraona nel giardino di Nilza...

Céu azul di Vilhena!



Arrivederci al prossimo post!!!





sabato 16 luglio 2016

Tomara que caia

Cari lettori,

oggi vi parlo di un capo di abbigliamento che ha un nome molto particolare e divertente in Brasile. Si tratta dei vestiti senza le spalline che in portoghese vengono chiamati Tomara que caia, ovvero "speriamo che cada". Il motivo è molto chiaro e non necessita di ulteriori spiegazioni.

Direi che tomara que caia è uno stile di abbigliamento in cui le spalline vengono tolte. Non viene usato soltanto nei vestiti da sera, ma anche in bikini o magliette.

Ecco una foto di Marthina Brandt, attuale Miss Brasil, con addosso un vestito tomara que caia. Marthina è nata in un piccolo paesino vicino a Caxias, che si chiama Vale Real.


Fonte: Instagram marthinabrandt

Arrivederci al prossimo post, e, ragazzi, smettete di sperarci, tanto non cadrà!!!