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sabato 5 novembre 2016

La nostra nuova sala!

Cari lettori,

dopo aver dipinto di nuovo la parte interna della nostra casetta, abbiamo finalmente deciso di rendere la sala una vera sala! 



Abbiamo comprato un frigorifero nuovo e più grande, un bel divano con isola super comodo, un televisore ultra moderno, una poltrona stile rétro, una tavola degna di tale nome, insieme ad un puff-baule dello stesso colore del divano per l'ingresso.








Anche il mobiletto del televisore, nonché il tappeto, che erano nell'ufficio, sono entrati a far parte della sala. Ormai passiamo la maggior parte della giornata qui, e la sera non c'è niente di meglio che stendersi, rilassarsi e vedere un film su un divano così comodo!



La prossima tappa sarà trasformare l'ufficio in una camera da letto completa, in modo tale da avere una stanza indipendente per gli ospiti quando mamma e Giorgio verranno a trovarmi il prossimo anno! Vi stiamo aspettando!


Arrivederci al prossimo post!!!


giovedì 26 maggio 2016

Si dipinge!

Cari lettori,

dopo aver rimandato per un anno intero, ce l'abbiamo fatta: abbiamo finalmente dipinto la nostra casetta, che, diciamoci la verità, versava davvero in condizioni pietose!

La settimana trascorsa insieme ai pittori è stata, ovviamente, un inferno...Relegata in un'unica stanza con tutte le mie cose, mi chiamavano ogni cinque minuti, c'era polvere ovunque, l'odore forte della vernice mi ha fatto venire sonno e mal di testa. E, in tutto ciò, ho pure dovuto fare varie lezioni online! Ma ne siamo usciti tutto sommato abbastanza illesi.

Gli accampati...anche Lucius!

Le pareti principali sono state dipinte color marmo, in cucina e nelle due camere abbiamo lasciato invariate le pareti colorate di arancione, verde kiwi e blu petrolio.

L'ufficio

Il corridoio


La camera

La cucina

Il bagno
La sala

Abbiamo scelto una tinta semi-brillante e lavabile, con la speranza che nel periodo delle piogge non faccia molte macchie di umidità come quella fosca. Inoltre, abbiamo dipinto il soffitto in legno della sala e del corridoio con la vernice color mogano, come la cucina. 

Il soffitto del corridoio
Il soffitto della sala

Ci piacerebbe arredare la sala con un divanetto a L, un tavolinetto basso e un tappeto, e con una tv a schermo piatto sulle parete; vorremmo mettere un tavolo più piccolo (vendendo il nostro grande) e magari fare anche un angolo bar con i nostri vini e spumanti italiani...Spero che vi piaccia la nostra casetta!

Approfitto per annunciarvi novità in arrivo per il mio blog...Ancora un po' di pazienza!



Arrivederci al prossimo post!




lunedì 9 maggio 2016

La tettoia per la macchina e la palmeira

Cari lettori,

finalmente siamo riusciti a far costruire una semplice tettoia per proteggere la nostra macchinuccia dal sole cocente, l'umidità notturna e la pioggia battente dell'Amazzonia! Meglio tardi che mai, giusto?



Renato ha approfittato della mia assenza per dare fuoco alle polveri, perché se dipendesse da me non si farebbe mai nulla...troppi soldi da spendere!

Il mese scorso sono venuti a montarla e a verniciarla, poi sono state messe le tegole ed il risultato non è stato niente male...




La struttura in ferro ancora grezza 





La struttura in ferro verniciata



La tettoia già con le tegole
La nostra macchinuccia al riparo dalle intemperie...

Oltre alla tettoia, l'ultima novità è una simpatica palmeira alta e fina che abbiamo piantato vicino al portoncino, per dare un tocco esotico all'ingresso di casa...Eccola!


Il nostro giardinetto prende forma, sia dentro che fuori, ed anche le piantine del mio orto iniziano a spuntare! Un po' di rucola e insalata fresche per la mia dieta...


Arrivederci al prossimo post!



domenica 13 dicembre 2015

Da Vilhena a Velletri: un viaggio senza fine...

Cari lettori,

finalmente sono a casa! Sono sbarcata ieri dopo pranzo all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, dove ho riabbracciato la mamma e Giorgio, ed ho parlato il mio italiano arrugginito dopo tanti mesi...

Per la prima volta ho affrontato il viaggio (o meglio la traversata, come dico sempre io) da Vilhena a Velletri da sola, in un susseguirsi di emozioni e sensazioni mai provate prima. Un viaggio interminabile: partita giovedì alle 13 da Vilhena, sono arrivata a Roma il sabato alle 14 ora locale. Sono stata praticamente 48 ore in viaggio! Oggi vorrei raccontarvi un po' di questa traversata...

Innanzitutto, diciamo che stavolta ho viaggiato da "regina", visto che ho preso un volo direttamente da Vilhena, evitando a pié pari le 11 ore di autobus da Vilhena a Cuiabá. 

Alle 13 di giovedì 10 dicembre sono decollata dall'aeroporto di Vilhena (piccolo ma c'è...come direbbe il nostro amico Pok) e in un batter di ciglia, circa un'ora di viaggio per 750 km di distanza, mi sono ritrovata a Cuiabá. A parte la tristezza nel dover lasciare Renato (lo ammetto, ho pianto come una bambina...) il viaggio è stato breve e divertente: ho sorvolato il nostro quartiere ed ho visto dall'alto i nostri appartamenti!

Aereo da Vilhena a Cuiabá
Aeroporto di Vilhena
Arrivata a Cuiabá ho affrontato il primo scalo infinito: dalle 16 ora locale, ho dovuto aspettare fino alle 3 del mattino il volo per São Paulo. Ecco, questo è il problema! Le coincidenze non coincidono affatto, gli orari dei voli non si incastrano e a noi comuni mortali ci tocca aspettare ore e ore...E tutti sappiamo quanto sia impensabile provare a dormire sulle sedie degli aeroporti, ci mancano giusto i chiodi per non far sedere i passeggeri!

Aeroporto di Cuiabá
Compagni di viaggio...
Armata di molta pazienza, tra una passeggiata e l'altra nel terminal, un panino, un succo e dopo aver visto atterrare e decollare centinaia di aerei insieme a bambini super esaltati, è arrivata l'ora del mio check in assonnato. Alle 7 ora locale già ero a São Paulo. Inutile dire che ho dormito durante tutto il viaggio, due ore e  mezza di volo per circa 1500 km di distanza terrestre.

A São Paulo l'ennesima attesima lunghissima. I voli per l'Europa partono esclusivamente di pomeriggio e di sera, sono quasi sempre voli notturni e quindi dalle 7 del mattino alle 17 del pomeriggio ho girovagato per il terminal, ho dato un'occhiata ai negozi, ho mangiato una fettona di pizza da Pizza Hut, ho sistemato alcune cose in valigia per alleggerire il mio zaino e ho fatto su e giù con l'ascensore mille volte, sempre spingendo con cura il mio carrellino. Ho usato il wi-fi gratuito di un'ora per comunicare con Renato e con la mamma fino all'apertura del check in alle 14 e all'imbarco. Iniziava qui la vera traversata, quella dell'oceano Atlantico, dal Brasile all'Inghilterra.

Pizza Hut
Ebbene sì, dopo il terzo volo della durata di circa 10 ore mi aspettava l'ultimo scalo in Europa, stavolta a Londra, Regno Unito. Il viaggio è stato tutto sommato piacevole, a partire dall'aereo a due piani che non avevo ancora visto. Il mio vicino di poltrona era un ragazzo olandese molto alternativo, io ne ho approfittato per chiacchierare un po' in inglese (che bello parlare in inglese senza paure!). Dopo aver cenato, ci ha raggiunti la moglie brasiliana, abbiamo chiesto del vino allo steward (un signore tipicamente britannico, dall'humor tipicamente britannico...) e abbiamo passato un po' di tempo chiacchierando e bevendo. Dopodiché, a parte lo spavento che ci siamo presi a causa di una turbolenza che ha fatto tremare l'aereo per mezz'ora, tra uno scossone e l'altro mi sono addormentata per svegliarmi soltanto il giorno successivo con l'arrivo della colazione. 

Il cibo della British Airways mi piace, abbastanza ricco e saporito, ed anche il caffè non è così terribile...Anche le cuffiette e le copertine mi piacciono molto (a buon intenditor, poche parole!).

Sono atterrata all'aeroporto di Heathrow alle 6.40 circa ora locale e, inutile dirlo, a Londra pioveva! Ma Londra senza pioggia non sarebbe Londra...Aeroporto bellissimo e funzionale, ho preso una navetta per il transfer da un terminal all'altro per prendere la coincidenza per Roma Fiumicino 2 ore dopo. La parte più noiosa e irritante sono i controlli di sicurezza a Londra, sono sempre stati noiosi ma adesso, con il problema del terrorismo, lo sono diventati ancora di più. Vi dico soltanto che ci ho messo un'ora per passare il blocco dei controlli.


Il viaggio da Londra a Roma (2 ore e mezza di volo per circa 1500 km di distanza) è stato molto bello, il panorama delle Alpi è sempre emozionante, non è mai uguale. 


Guardando il panorama dal finestrino, mangiando qualcosina e chiacchierando (sempre in inglese!) con i vicini di poltrona londinesi doc, siamo arrivati a Roma, dove il sole splendeva in tutta la sua bellezza! 

Dopo un primo tentativo di atterraggio fallito a causa della presenza di volpi sulla pista (sembra una barzelletta, lo so), siamo arrivati sani e salvi a Fiumicino soltanto con un po' di ritardo. Anche qui ho preso una navetta che porta dal nuovo terminal che hanno costruito agli arrivi internazionali, ho ritirato il bagaglio in pochi minuti (...miracolo!) ed eccomi qua! A casa! Per la gioia della mamma...


Arrivederci al prossimo post italiano!



martedì 8 settembre 2015

Sono passati 4 anni dal nostro arrivo a Vilhena...

Cari lettori,

l'8 settembre del 2011, io e Renato arrivavamo a Vilhena, e insieme a noi tanti bagagli, progetti e sogni per il futuro. Sono passati esattamente 4 anni da quel giorno.

Dopo aver lasciato le nostre cose a casa della mamma di Renato, la nostra prima preoccupazione furono i terreni: mi ricordo che siamo venuti fin quassù a piedi per vedere i lotti di terra comprati a distanza un anno prima e su cui dovevamo iniziare a costruire nel più breve tempo possibile, visto che il periodo delle piogge si avvicinava. 

Volevamo finire almeno la nostra casetta, la famosa "edícula" di cui tanto si parlava durante i preparativi, per stare tranquilli e non dipendere da nessuno. Arrivati qui nel quartiere non c'era altro che terra rossa ovunque e abbiamo faticato per trovare i nostri terreni. Per fortuna abbiamo incontrato il signor Elias, attualmente nostro anziano vicino, che ci ha fatto scoprire la localizzazione dei nostri lotti. 


Dal ritrovamento di questa primissima foto scattata nel nostro quartiere, dove si vedono il signor Elias (a sinistra) e Renato (a destra, ovviamente!) misurando la larghezza del terreno, mi è venuta l'idea di fare un confronto tra ieri ed oggi postando foto dell'epoca e foto recenti degli stessi luoghi. Beh, debbo ammettere che i cambiamenti sono più che evidenti!!!

A partire da quel lontano 8 settembre 2011, nel giro di 15 giorni avevamo già in mano i progetti architettonici e tutte le autorizzazioni comunali per poter costruire. A fine settembre il terreno si era già trasformato in vero e proprio cantiere. Fuoco alle poveri!

Iniziamo quindi con la nostra retrospettiva 2011-2015...

Ecco il terreno su cui attualmente viviamo a pochi giorni dall'inizio dei lavori di costruzione e come appare oggi (vista esterna):



Questa è invece la strada che passa fuori casa, che all'inizio era di terra e poi è stata asfaltata:



Guardate com'era e com'è oggi la piazza rotonda dove faccio le mie camminate e la mia ginnastica:





Ecco come si è trasformato l'esterno della nostra casetta nel tempo:



Da notare la bandiera italiana, la foto è stata scattata in tempo di mondiali di calcio...

Sempre la nostra casetta, stavolta i cambiamenti all'interno del giardino e alla facciata:







Incredibile vero? Quando ho rivisto queste foto antiche mi sono venuti i brividi!!!

E che dire degli appartamenti? Un terreno vuoto e pieno di erbacce si è trasformato in una bella costruzione elegante...






Dulcis in fundo...i cambiamenti epocali che hanno dato una svolta vera alla mia vita in terra amazzonica:




I nostri primi 6 mesi sono stati in bicicletta tradizionale, non vi dico che piacere farsi 10 chilometri o più al giorno sotto il sole cocente o sotto la pioggia torrenziale amazzonica...Poi, verso la metà del 2012 è arrivata la bici elettrica, con cui potevo andare a lavorare a scuola dall'altra parte della città. Solo quest'anno la svolta sostanziale: da marzo abbiamo la macchina!!! Solo ora riesco a dare valore alla mia macchinuccia italiana, per noi è stata una vera conquista l'acquisto di una macchina, soprattutto perché in Brasile è un bene quasi di lusso visti i prezzi...

Insomma, come sempre dico, l'importante è avere progetti, seguire un percorso ed evoluire, i cambiamenti sono il pane della nostra vita, il nostro combustibile, e finché vedrò cambiamenti così netti nelle mie foto significherà che sono viva.


Arrivederci al prossimo post!!!