martedì 28 giugno 2016

Imprensão 2016: la stampa vilhenense scende in campo!

Cari lettori, 

ha preso il via lo scorso 10 giugno il tradizionale campionato di calcio a 5 indoor (meglio conosciuto come futsal, ossia futebol de salão, in Brasile), che riunisce la stampa vilhenense.

La squadra del Vilhena Notícias

Giunto alla sua 4ª edizione, l'Imprensão (il cui nome riprende quello del famoso campionato di calcio brasiliano, il Brasileirão) vedrà la partecipazione di cinque squadre alla ricerca del titolo: Vilhena Notícias, Extra de Rondônia, Band, Folha do Sul, TV Vilhena/Unir (Universidade Federal de Rondônia, corso di giornalismo). 





Kanitar Oberst, ottimo portiere del Vilhena Notícias 





Le partite si giocheranno presso due dei principali palazzetti dello sport di Vilhena (Ginásio Geraldão e Ginásio Jorge Teixeira). E' prevista una fase eliminatoria, quindi le prime quattro classificate disputeranno le semifinali. La grande finale è prevista per il prossimo mese di luglio.

In occasione dell'ultima partita di andata della fase eliminatoria, ho rubato qualche dichiarazione a caldo ad alcuni giocatori della squadra di Renato, il Vilhena Notícias, ed ho fatto qualche ripresa all'interno del palazzetto prima del fischio d'inizio. Buona visione!

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Video 1: Esterno del palazzetto dello sport

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Video 2: Capoeira all' interno del palazzetto dello sport

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Video 3: Dichiarazioni dei giocatori all'interno del palazzetto dello sport



Arrivederci al prossimo post!



mercoledì 22 giugno 2016

Il Recanto Bergamasco

Cari lettori,

Nel mese di aprile sono andato a fare una gita promossa dall'ANEA-Brasil(un'associazione culturale italiana della città di Bento Gonçalves/RS), di cui devo assolutamente parlare qui sul blog. 

Questo luogo si chiama Recanto Bergamasco e si trova a Carlos Barbosa (circa 55 Km da Caxias) in una comunità denominata Cinco da Boa Vista.

Il Recanto Bergamasco è un percorso turistico da poco organizzato dagli abitanti di questa comunità. Oltre alle loro attività quotidiane (la maggior parte sono contadini), hanno creato un percorso turistico dove si possono provare le gioie del territorio.

Questa comunità è stata colonizzata in grande parte da emigranti oriundi della provincia di Bergamo, in Italia. Un punto interessante è che la gente ancora parla il dialetto bergamasco. Ho chiesto alla nostra guida se il dialetto è quello parlato oggi a Bergamo e lui mi ha raccontato che alcuni degli abitanti della zona che sono andati a Bergamo gli hanno garantito che è identico. I bergamaschi si sono stupiti dal fatto che in Brasile vivono persone che parlano il loro dialetto. Non credevano fossero brasiliani andati per la prima volta in Italia!

La gita dura un'intera giornata con tantissime attività. Abbiamo visitato la chiesa, una grotta, le rovine di una vecchia casa in pietra, agroindustrie, ristoranti locali, abbiamo fatto una bella camminata nel bosco e tanto altro. Insomma, abbiamo conosciuto la storia della comunità, abbiamo assaggiato del cibo locale (anche troppo!) e ci siamo divertiti un mondo.

Vi lascio delle foto scattate da me:



La chiesa di São João da Cruz


L'interno della chiesa


La cascatina vicino alla grotta


Gruppo davanti alla casa antica


Camminata nel bosco


La polenta tradizionalmente tagliata solo con il filo


Tavolo apparecchiato per lo spuntino del pomeriggio



È stata una domenica molto piacevole. Quello che mi ha colpito di più è come gli abitanti della comunità siano coinvolti in questa nuova impresa. 

Quando siamo arrivati in chiesa c'era un coro che ci aspettava. In ogni locale visitato c'era sempre molta cordialità. In giro per la comunità in pulmino la gente ci salutava. Per chi come me vive in città e non sa nemmeno i nomi dei vicini di casa, è fantastico vedere una comunità così unita per una causa.

Complimenti a tutti quelli che in qualche modo contribuiscono con il progetto!

Per chi volesse visitare questo splendido luogo, ecco la loro pagina Facebook dove potete trovare informazioni utili:


Inoltre vi lascio il link con la pubblicazione fatta dall'ANEA-Brasil (in portoghese). Lì potete trovare ulteriori informazioni sul lavoro dell'associazione: 

http://aneabra.blogspot.com.br/2016/05/anea-brasil-promove-passeio-cultural-no.html


Arrivederci al prossimo post!



mercoledì 15 giugno 2016

Domenica fredda a Gramado

Cari lettori,


Oggi vi parlo della destinazione turistica che è alla seconda posizione sulle Top 10 Brasile di Tripadvisor! Si tratta di Gramado!

Gramado è una piccola città (con circa 34.000 abitanti) che dista circa 70 Km da Caxias do Sul, dove abito. Insieme a Canela (città vicina) è la più importante meta turistica nello stato del Rio Grande do Sul.

Gramado è sempre affollata di turisti, in particolare durante alcuni eventi che si svolgono nel corso dell'anno, come il Natal Luz nel periodo natalizio, la Chocofest durante la Pasqua e il Festival de Cinema de Gramado nel mese di agosto. 

È strapiena di turisti anche in inverno, come in quest'ultimo weekend, in cui ci siamo stati io e mia moglie. Questa volta il motivo era la Festa degli Innamorati, che in Brasile si commemora il 12 giugno. Ci siamo andati a pranzo e abbiamo fatto una passeggiata in centro. Strada facendo ho scattato delle foto per voi. Come potete vedere, era una bella giornata di molto sole e freddo (la mattina c'era la brina!).

Chiesa di San Pietro


Palazzo dei Festival


Termometro cittadino...3ºC alle 13.40!


Rua Coberta


Una strada a Gramado


Rotatoria


Per chi volesse conoscere Gramado consiglio di guardare bene cosa fare prima di andarci, perché ci sono tantissime attrazioni, che potete trovare qui.

Nel 2013 è stata inaugurata Snowland, che si tratta di uno skidome, ossia una stazione sciistica al coperto (la prima nel continente americano). Potete trovare informazioni su www.snowland.com.br


Ringrazio vivamente Amanda Zanatta, fotografa e blogger che mi ha fornito una bellissima foto scattata da lei, che rappresenta bene la pista di Snowland.



Foto: Amanda Zanatta



E allora...che cosa aspettate a visitare Gramado?


Arrivederci al prossimo post!



lunedì 13 giugno 2016

Surfando a Vilhena!

Cari lettori,

Priviet!

La settimana appena trascorsa è stata una settimana diversa e più movimentata del solito per me e Renato. Martedì pomeriggio, infatti, abbiamo ricevuto tre viaggiatori del gruppo Couchsurfing, di cui facciamo parte dal 2011: Eduardo, Inna e Max.


Eduardo è brasiliano, di San Paolo, ed è in viaggio per l'America del Sud da 6 mesi. Ha incontrato Inna e Max rientrando in Brasile, a Rio Branco, stato dell'Acre, non lontano da Vilhena. Inna e Max sono una coppia dell'Ucraina, in viaggio per il mondo da più di due anni...

Da sinistra: Max, Inna, io, Eduardo (quello che fa il selfie...)
Sono stati ospiti nella nostra casetta per cinque giorni, da martdì fino a sabato, giorno della partenza. Siamo andati insieme alla feira (mercato di quartiere), a pranzo fuori, abbiamo passeggiato per il nostro quartiere, Inna ha preparato molte cene tipiche del suo paese, ho praticato inglese e imparato qualche parola in russo, ho chiacchierato a lungo con Eduardo sullo zodiaco, i sogni e la meditazione. 

Le crèpes ucraine...
Da sinistra:Renato, Eduardo, Max e Inna
Inna all'opera...
Eduardo preparando le banane fritte con zucchero e cannella
Renato in relax...
Io, Max e Inna facendo colazione con l'avena alla moda di Inna...
Come al solito, un'esperienza fantastica, da ripetere al di là della stanchezza, del sonno perso e della routine stravolta! C'era gente ovunque in casa...

Bagagli ovunque...
Il "couch" di Eduardo: amaca e materasso
Altri bagagli...
Il "couch" di Inna e Max: il divano-letto
Renato ha intervistato Inna e Max alla redazione del Vilhena Notícias, ed ha scritto un articolo davvero interessante su di loro e sulle loro avventure. Potete leggerlo qui.


Inna e Max a bordo della loro Peugeot 206 acquistata a Rio de Janeiro
Potete seguire i loro viaggi sul sito www.wetravelin.com, su Instagram (WE_TRAVEL_IN) e attraverso il loro canale di Youtube che si chiama Wetravelin. I loro video sono fantastici! Ed alcuni hanno i sottotitoli in inglese...In russo è davvero complicato capire qualcosa!

Riprese video prima della partenza
Inna presenta Lucius in russo nel suo video...
Speriamo di rivedere Inna e Max in Ucraina un giorno, e di incontrare Eduardo qui in Brasile (molto più semplice!). 



Buon viaggio, ragazzi...e arrivederci al prossimo couch!


mercoledì 8 giugno 2016

Vi presento la mia città: Caxias do Sul

Cari lettori,

Oggi vi parlerò della città di Caxias do Sul, dove abito. Caxias è la seconda città nello stato del Rio Grande do Sul in termini di popolazione (circa 500.000 abitanti), dopo la capitale Porto Alegre. È la città più importante della cosiddetta Serra Gaúcha.

È impossibile parlare di Caxias senza menzionare l'immigrazione italiana in Brasile, che ebbe inizio nel 1875 a Nova Milano, circa 24 Km da Caxias. I primi arrivati erano lombardi e poi arrivarono veneti, piemontesi, trentini, tra altri. Gli italiani sono emigrati in tutto il mondo, ma in Brasile, nello stato del Rio Grande do Sul, l'emigrazione italiana ebbe il suo capitolo più difficile. Qui gli italiani sono arrivati in una zona disabitata sopra le montagne, ricoperta di una fitta foresta. Hanno dovuto abbattere gli alberi e costruire le prime case. Quelli che venivano dall'Italia dovevano essere giovani e forti perché c'era tantissimo lavoro da fare.

Qui abbiamo una foto simile a quella che ho pubblicato nel post precedente, in Piazza Dante Alighieri, centro di Caxias, fatta nel 1889. L'evoluzione è notevole!

Fonte: Archivio Storico Comunale João Spadari Adami

La forza degli emigranti ha spinto le generazioni posteriori e ha trasformato Caxias in uno dei più grandi poli industriali del Brasile, il secondo nel settore metalmeccanico.

La festa più importante è la Festa da Uva, ovvero La Festa dell'Uva, che avviene ogni due anni, dal 1931, durante il periodo della vendemmia. Solo per farvi capire l'importanza di questa festa a livello nazionale, la prima trasmissione a colori della TV brasiliana fu, nel 1972, la sfilata della Festa da Uva a Caxias do Sul.

Io abito a 700 metri dal parco dove si svolge la festa, e vivo ogni due anni da vicino questo grande evento. Quest'anno la festa si è svolta dal 18 febbraio al 6 marzo, durante le commemorazioni dei 140 anni dell'immigrazione italiana, e ha avuto circa 950 mila visitatori.

Ci sono tanti altri argomenti importanti quando si parla dell'immigrazione italiana, tra cui la lingua (il Talian), il cibo, il vino, l'architettura, ecc. È impossibile parlare di tutto in un singolo post. Lo farò in altre pubblicazioni.

Per finire vi invito a guardare questo bel video girato dalla tv italiana nel 2004, che racconta la storia di questa terra. 




Buona visione e arrivederci al prossimo post!



domenica 5 giugno 2016

Perché si dice "chupar uma laranja"?

Cari lettori,

martedì al mercato io e Renato abbiamo comprato un sacchetto di arance perché da tanto tempo non ne mangiavamo. In realtà Renato mi ha detto: "Quero comprar umas laranjas para chupar", ovvero "Voglio comprare delle arance da succhiare".

Ma perché in Brasile si dice popolarmente succhiare (chupar) un'arancia e non mangiare (comer) un'arancia? 

Le arance che troviamo comunemente a Vilhena innanzitutto sono verdi e non arancioni come da noi. Lo stesso vale per i limoni, che sono verdi e non gialli, tanto che quando ho mostrato la foto di un limone di Sicilia bello giallo al mio piccolo alunno di italiano, non sapeva cosa fosse...


Un'arancia amazzonica...
La maggior parte delle persone, almeno qui in Rondônia, non mangia l'arancia a spicchi come siamo abituati a fare noi in Italia. L'arancia viene sbucciata, con il coltello si taglia via una fettina sottile dalla parte superiore e poi...si succhia! 





E' strano ma divertente, praticamente ti bevi una spremuta in diretta, geniale!

Comunque, a dispetto del colore, le arance sono dolcissime, come tutti i frutti amazzonici. Una cosa interessante è che queste arance sono difficili da spremere nello spremiagrumi italiano o da aprire in spicchi, forse è proprio per questo motivo che si succhiano e non si mangiano!


Arrivederci al prossimo post!


mercoledì 1 giugno 2016

Clima del Brasile Meridionale

Cari lettori,

Oggi scrivo su uno degli argomenti che dimostrano la grande differenza tra il luogo dove vivo e i posti che siete abituati a vedere nei post di Laura: IL CLIMA. Tutti vedono il Brasile come un paese di clima tropicale, dove fa caldo tutto l'anno. Invece noi siamo sotto il Tropico del Capricorno, quindi il nostro clima è SUBTROPICALE.

Durante il periodo estivo fa caldo, anche se non tanto come al nord. Abbiamo di solito temperature tra 20 e 30 gradi. In alcuni giorni si registrano temperature di 33 o 34 gradi, che ci dà molto fastidio visto che c'è una grande umidità nell' aria. Sembra molto più caldo!

Ecco una foto in Piazza Dante Alighieri, centro di Caxias do Sul, in una splendida giornada d'estate:


Piazza Dante Alighieri

Durante il periodo invernale abbiamo influenza sia dei venti caldi del nord, che dei venti freddi che vengono dal polo Sud. A seconda della direzione del vento fa più o meno freddo. Quando soffia il vento gelido dal sud, fa molto freddo. Le temperature possono arrivare anche a qualche grado sotto zero!

A differenza di Vilhena, dove abita Laura, non abbiamo un periodo di pioggia e un periodo di siccità. La media annuale è un po' sotto rispetto a quella di Vilhena, ma piove in un modo più uniforme durante tutto l'anno. Durante l'inverno piove un po' sopra la media (a volte un'intera settimana in continuazione!).

Sono comuni le bufere con vento e grandinata, sopratutto nel periodo estivo. Ecco un video che ho girato dal balcone del mio appartamento un giorno in cui la tempesta era in arrivo:


È molto comune la brina che si forma nei giorni più freddi e secchi. Questa foto l'ho fatta fuori città una mattina mentre andavo da un cliente:


Meno comune (ahimè) è la neve, che qui si registra con pochissima frequenza e molto spesso si scioglie quando arriva al suolo. Sotto vi lascio delle foto dell'ultima volta che ha nevicato forte e la neve si è appoggiata sul suolo (agosto del 2013). Queste foto le ho fatte dal mio appartamento:

Veduta della finestra nord

 Veduta della finestra ovest

 Dettaglio vigneto

Io e mia moglie


Un saluto e arrivederci al prossimo post!