mercoledì 12 agosto 2015

Gli assegni in Brasile...croce e delizia!

Cari lettori,

tra i vari metodi di pagamento esistenti, qui in Brasile (o almeno nella mia zona) il caro e vecchio assegno bancario (cheque in portoghese) la fa ancora da padrone, e normalmente averne uno tra le mani mi provoca un certo nervosismo velato, trasformandosi da delizia (rappresenta pur sempre un pagamento e quindi soldini che entrano) in vera e propria croce (riscuoterlo non è propriamente un'attività semplice o quantomeno piacevole).


Nel caso di un assegno bancario nominativo, la persona che lo riceve ha due opzioni: depositare l'assegno sul proprio conto corrente oppure riscuoterlo presso la banca che lo ha emesso. Qual è il problema? Per riscuotere l'assegno spesso bisogna affrontare lunghe file di attesa (il tempo di attesa dipende dalla banca ovviamente), se si sceglie di depositarlo sul proprio conto, sono necessari 3-4 giorni lavorativi affinché sia contabilizzato e disponibile per il prelievo. 

Per esempio, ho depositato l'assegno che ho ricevuto a scuola come stipendio lunedì sul mio conto corrente bancario, ma solo giovedì o venerdì potrò disporre di quella cifra. Insomma, è sempre una scocciatura! 

I brasiliani sono abituati ad usare assegni per i pagamenti, ma per me è complicato, essendo abituata a ricevere contanti o bonifici in Italia mi sento in qualche modo lesa, perché i miei soldi non sono disponibili da subito, e soprattutto perché mi tocca pure fare la fila in banca al posto del datore di lavoro o di chi mi deve un pagamento!

Esiste poi un tipo di assegno, che qui chiamano cheque cruzado, che non può essere riscosso ma soltanto depositato su un conto corrente.



In Brasile, il nostro libretto degli assegni o carnet si chiama semplicemente talão de cheques.



Arrivederci al prossimo post!!!