sabato 5 novembre 2016

La nostra nuova sala!

Cari lettori,

dopo aver dipinto di nuovo la parte interna della nostra casetta, abbiamo finalmente deciso di rendere la sala una vera sala! 



Abbiamo comprato un frigorifero nuovo e più grande, un bel divano con isola super comodo, un televisore ultra moderno, una poltrona stile rétro, una tavola degna di tale nome, insieme ad un puff-baule dello stesso colore del divano per l'ingresso.








Anche il mobiletto del televisore, nonché il tappeto, che erano nell'ufficio, sono entrati a far parte della sala. Ormai passiamo la maggior parte della giornata qui, e la sera non c'è niente di meglio che stendersi, rilassarsi e vedere un film su un divano così comodo!



La prossima tappa sarà trasformare l'ufficio in una camera da letto completa, in modo tale da avere una stanza indipendente per gli ospiti quando mamma e Giorgio verranno a trovarmi il prossimo anno! Vi stiamo aspettando!


Arrivederci al prossimo post!!!


sabato 29 ottobre 2016

L'università in Brasile

Cari lettori,

in Brasile esistono sostanzialmente due tipologie di università: le università pubbliche (la maggior parte federali e statali, universidades federais e estaduais) e quelle private.


Le università pubbliche offrono corsi esclusivamente presenziali, mentre le istituzioni private, oltre ai corsi presenziali in cui l'alunno deve ottenere almeno il 75% di presenza alle lezioni e agli esami, offrono anche corsi a distanza o semipresenziali (EAD - Ensino a Distância). 


La Unopar è la maggiore università a distanza in Brasile, presente in 400 città.
In quest'ultimo caso, l'alunno accede a tutto il materiale didattico attraverso un portale dedicato, dove può seguire le video lezioni, interagire con gli altri alunni e con i professori, scaricare testi e inviare le attività richieste per ogni disciplina. Una volta a settimana è previsto un incontro presenziale presso il polo universitario della propria città di residenza, in cui l'alunno partecipa ad una lezione a distanza ma trasmessa in diretta, della durata di circa tre ore.


L'università pubblica in Brasile ha un'ottima reputazione nel mercato di lavoro ed è totalmente gratuita. Per accedervi è necessario superare con ottimi voti l'ENEM (Exame Nacional do Ensino Médio), una sorta di test d'ingresso su scala nazionale, di cui ho parlato in un precedente post. Oltre ad essere gratuite, le università pubbliche stanziano molte borse di studio per gli studenti con basso reddito familiare. Il rovescio della medaglia è che sono pochi i posti disponibili.

Le università private sono tutte a pagamento e le rette mensili sono sempre abbastanza salate. Per alcuni corsi, come ad esempio ingegneria o  architettura, il costo è di circa 1000,00 reais; il corso di medicina può arrivare fino a 4000,00 reais al mese. Si tratta di valori altissimi, se considerate che in un mese io guadagno mediamente intorno ai 2000,00 reais. L'accesso avviene in solitamente tramite l'ENEM, anche se alcune università applicano delle prove di accesso esclusive (vestibular in portoghese).
L'università privata del nostro quartiere
La buona notizia è che il Governo Federale, attraverso il programma PROUNI, mette a disposizione anche per chi studia presso le istituzioni private delle borse di studio totali o parziali, sempre per gli alunni di basso reddito che abbiano ottenuto un buon risultato all'ENEM. La stessa tipologia di studenti può accedere, tra l'altro, ad un finanziamento del Governo (FIES - Fundo de Financiamento Estudantil), un prestito con interessi agevolati che lo studente inizierà a restituire solo al termine degli studi.

Tutti questi programmi federali sono fruibili esclusivamente da studenti brasiliani o da studenti stranieri purché naturalizzati. Nella mia condizione di straniero con visto permanente io non potrei ottenere una borsa di studio del Governo brasiliano.

Tra le università private, alcune hanno una reputazione eccellente altre un po' meno, ma si tratta quasi sempre di valutazioni soggettive. 

I corsi di laurea a distanza sono assolutamente più economici, con rette mensili che vanno dai 200,00 ai 500,00 reais. Lo svantaggio è che, per ovvie ragioni, solo alcuni corsi sono disponibili in questa modalità. Si tratta in genere di corsi che non richiedono molti laboratori, prove pratiche o tirocini, come ad esempio lettere, matematica, sociologia, informatica, scienze economiche, scienze contabili ecc.

Questa tipologia di corsi si sta diffondendo rapidamente in Brasile, un paese enorme dove spesso l'accesso ad un corso superiore è impossibilitato dalle distanze e dai costi elevati. A livello di mercato di lavoro, la laurea a distanza ha lo stesso valore di una presenziale e, soprattutto, non viene demonizzata come accade spesso in Italia. 

Diciamo che qui qualcuno storce un po' il naso, ma poi ciò che conta sono le competenze acquisite dallo studente. In alcuni casi le aziende si trovano ad assumere maggiormente candidati che hanno studiato a distanza in quanto più determinati, organizzati, dedicati e responsabili, proprio perché studiare da soli richiede spesso una marcia in più. Scriverò un post più dettagliato su questa tipologia di corsi di laurea a breve.

Accanto alle università pubbliche (federali o statali), esistono poi gli istituti federali che sono sostanzialmente degli istituti tecnici, scuole superiori indirizzate al mercato del lavoro. Ma, oltre ad offrire corsi tecnici, gli istituti federali offrono anche alcuni corsi di laurea, in campo scientifico e tecnologico, come ad esempio ingegneria, biologia, chimica, fisica ecc.
IFRO (Instituto Federale de Rondônia) - Sede di Vilhena
La valutazione della qualità dei corsi di laurea offerti dalle varie istituzioni brasiliane, siano esse pubbliche o private, è realizzata dall'istituto INEP (Instituto Nacional de Estudos e Pesquisas Educacionais) in collaborazione con il MEC (Ministério da Educação). 
Ogni anno vengono pubblicati tre parametri di valutazione per ogni singola istituzione, che tengono conto della struttura fisica dell'università, della struttura organizzativa del corso di laurea e dei risultati ottenuti dagli studenti in una prova applicata poco prima della laurea. I tre parametri citati sono: CPC (Conceito Preliminar de Curso), IGC (Índice Geral de Cursos)e Enade (Exame Nacional de Desempenho dos Estudantes).


Arrivederci al prossimo post!!!



sabato 22 ottobre 2016

Cambiamenti in arrivo per l'ingresso in Europa?

Cari lettori,

lo scorso 14 settembre, il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker nel suo discorso sullo Stato dell'Unione ha annunciato un nuovo sistema di controlli per i cittadini di Paesi terzi che possono entrare in Europa e circolare nell'area Schengen senza necessità di visto, tra cui i brasiliani, nonché i cittadini britannici dopo Brexit. 


Il nuovo meccanismo di controllo alle frontiere europee si chiamerà Sistema Europeo di Autorizzazione ed Informazioni di Viaggio (European Travel Information Authorisation System - Etias), e funzionerà in modo analogo al sistema adottato dagli Stati Uniti dal 2009 (ESTA - Electronic System for Travel Authorization).



Il sistema rappresenta uno strumento per stringere ulteriormente le maglie dei controlli alle frontiere esterne e tra gli obiettivi prioritari c'è anche quello della lotta al terrorismo.

I viaggiatori dovranno compilare un questionario online, e registrare così informazioni rilevanti (come ad esempio data, luogo e motivo del viaggio) prima della loro partenza, ed il trattamento automatico di queste informazioni aiuterà le guardie di frontiera nella loro valutazione sui visitatori dei Paesi terzi in arrivo nell'area Schengen per un periodo breve. 

La Commissione ha lanciato uno studio di fattibilità sull'ETIAS i cui risultati sono attesi entro il mese di ottobre 2016. In base a questi risultati ed alle consultazioni svolte, la Commissione intende presentare una proposta legislativa relativa alla creazione dell'ETIAS entro novembre 2016. 

In caso di approvazione, verranno poi discussi i termini per l'entrata in vigore ed eventuali costi. Girano voci secondo cui l'ETIAS potrebbe avere un costo simile a quello dell'ESTA negli USA, circa 15 dollari. Ma si tratta, ovviamente, di pure supposizioni al momento.

In passato la Commissione aveva già condotto degli studi sulla fattibilità tale sistema, ma il nuovo contesto, con un numero crescente di paesi che ottengono la liberalizzazione dei visti, gli sviluppi nell'area delle frontiere intelligenti, e la forte minaccia terroristica, lo ha collocato tra le priorità dell'Unione Europea.

Per ulteriori approfondimenti, rimando al comunicato stampa della Commissione Europea (in italiano e in portoghese) ed all'articolo pubblicato da Ansa in data 14 settembre 2016.


Arrivederci al prossimo post!!!