sabato 22 ottobre 2016

Cambiamenti in arrivo per l'ingresso in Europa?

Cari lettori,

lo scorso 14 settembre, il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker nel suo discorso sullo Stato dell'Unione ha annunciato un nuovo sistema di controlli per i cittadini di Paesi terzi che possono entrare in Europa e circolare nell'area Schengen senza necessità di visto, tra cui i brasiliani, nonché i cittadini britannici dopo Brexit


Il nuovo meccanismo di controllo alle frontiere europee si chiamerà Sistema Europeo di Autorizzazione ed Informazioni di Viaggio (European Travel Information Authorisation System - Etias), e funzionerà in modo analogo al sistema adottato dagli Stati Uniti dal 2009 (ESTA - Electronic System for Travel Authorization).



Il sistema rappresenta uno strumento per stringere ulteriormente le maglie dei controlli alle frontiere esterne e tra gli obiettivi prioritari c'è anche quello della lotta al terrorismo.

I viaggiatori dovranno compilare un questionario online, e registrare così informazioni rilevanti (come ad esempio data, luogo e motivo del viaggio) prima della loro partenza, ed il trattamento automatico di queste informazioni aiuterà le guardie di frontiera nella loro valutazione sui visitatori dei Paesi terzi in arrivo nell'area Schengen per un periodo breve. 

La Commissione ha lanciato uno studio di fattibilità sull'ETIAS i cui risultati sono attesi entro il mese di ottobre 2016. In base a questi risultati ed alle consultazioni svolte, la Commissione intende presentare una proposta legislativa relativa alla creazione dell'ETIAS entro novembre 2016. 

In caso di approvazione, verranno poi discussi i termini per l'entrata in vigore ed eventuali costi. Girano voci secondo cui l'ETIAS potrebbe avere un costo simile a quello dell'ESTA negli USA, circa 15 dollari. Ma si tratta, ovviamente, di pure supposizioni al momento.

In passato la Commissione aveva già condotto degli studi sulla fattibilità tale sistema, ma il nuovo contesto, con un numero crescente di paesi che ottengono la liberalizzazione dei visti, gli sviluppi nell'area delle frontiere intelligenti, e la forte minaccia terroristica, lo ha collocato tra le priorità dell'Unione Europea.

Per ulteriori approfondimenti, rimando al comunicato stampa della Commissione Europea (in italiano e in portoghese) ed all'articolo pubblicato da Ansa in data 14 settembre 2016.


Arrivederci al prossimo post!!!