mercoledì 23 luglio 2014

Sistema Sanitario in Brasile

Cari lettori,

eccomi finalmente a spiegarvi un po' come funziona il sistema sanitario qui in Brasile. Non l'avevo ancora fatto perché, per fortuna, non avevo avuto ancora il piacere di utilizzare il sistema sanitario brasiliano, ma visto che ultimamente siamo stati tutti male, compreso Lucius con la sua allergia agli occhi, non ho potuto fare a meno di sperimentarlo.


In Brasile esiste un sistema sanitario pubblico che si chiama SUS (Sistema Único de Saúde), insieme a svariate opzioni di strutture private, che in genere offrono prestazioni a pagamento integrale o copertura attraverso l'assicurazione sanitaria (che qui si chiama Plano de Saúde).

Le principali assicurazioni sanitarie in Brasile

Il sistema privato e le assicurazioni sanitarie sono molto utilizzati in Brasile, perché il sistema pubblico spesso, pur funzionando tutto sommato benino, deve rispondere ad una domanda enorme, visti i numeri della popolazione brasiliana. Questo, ovviamente, fa sì che il servizio risulti insufficiente, lento e carente sotto molti aspetti, con poca qualità.

Diciamo che in Brasile in genere le famiglie di classe media in cui marito e moglie lavorano entrambi, già optano per un Plano de Saúde familiare, che parte da circa 300,00 reais mensili per una copertura di base (esami più frequenti e semplici, ricoveri ecc). alcune aziende molto grandi e importanti pagano l'assicurazione sanitaria ai dipendenti, ma sono davvero poche (ad esempio le compagnie aeree nazionali). Io, ad esempio, quando lavoravo a scuola, non avevo in contratto l'assicurazione sanitaria e nemmeno Renato ce l'ha come reporter di un giornale locale.

Il sistema privato funziona benissimo, in genere si fanno esami e visite in poco tempo, con attese minime. Per esempio, io di solito faccio il Pap-test a pagamento ogni anno, costa 40,00 reais ma non devo nemmeno prenotare. Arrivo, pago, faccio l'esame e dopo 15 giorni è già pronto. Una visita specialistica privata costa tra i 100,00 e i 300,00 reais. Una tomografia tra i 500,00 e i 1000,00 reais. Ovviamente senza assicurazione, con l'assicurazione il paziente o non paga nulla o paga solo una percentuale della prestazione sanitaria.

Il sistema pubblico non è così ben organizzato, le strutture sono più carenti e spesso l'organico non è sufficiente, il numero di medici è scarsissimo, soprattutto medici specializzati. Lo scorso anno attraverso il programma federale Mais Médicos, sono arrivati migliaia di medici stranieri in Brasile, la maggior parte cubani. Qui a Vilhena ce ne sono molti che lavorano nei vari ambulatori di quartiere della città.

Un medico cubano in un ambulatorio di Vilhena

L'ambulatorio di quartiere si chiama Posto de Saúde, a Vilhena ce ne sono vari, nei quartieri principali della città. Oltre agli ambulatori c'è poi l'ospedale pubblico (quello di Vilhena si chiama Hospital Regional), responsabile soprattutto per le emergente (Pronto Soccorro) e i ricoveri, e per la parte amministrativa generale.

Un Posto de Saúde a Vilhena
Hospital Regional di Vilhena

Presso gli ambulatori si possono fare visite mediche generiche e specialistiche, nonché gli esami del sangue e il Pap-test. Esami come la TAC, le ecografie e le lastre in genere vengono effettuati presso l'ospedale pubblico. 

Per poter accedere ai servizi sanitari pubblici bisogna avere la tessera sanitaria che qui si chiama Cartão Nacional de Saúde (CNS). Per fare la tessera è sufficiente recarsi allo sportello dell'ospedale pubblico muniti di documento di identità con foto e un comprovante di residenza. Anche gli stranieri residenti legalmente nel paese possono richiederla ed è gratuita. 
Per accedere ai servizi ambulatoriali, bisogna recarsi presso l'ambulatorio scelto muniti di tessera sanitaria. Si deve arrivare  prestissimo al mattino per prendere il numero e poi aspettare il proprio turno. Per fare le analisi del sangue bisogna avere la richiesta del medico.


Stamattina siamo stati per la prima volta nell'ambulatorio vicino a casa per fare delle analisi del sangue. L'attesa per il prelievi è davvero estenuante: siamo arrivati alle 6.30 del mattino, avevamo il numero 40 e siamo usciti soltanto alle 11.00...Per le visite mediche la fila scorreva di più, mi è sembrato molto veloce debbo ammettere. Il fatto è che c'erano solo 2 infermieri facendo i prelievi (Coleta de Sangue qui in Brasile), ma 6 o 7 medici per le visite, tra cui 2 cubani. Le risposte arriveranno martedì. Per gli esami più complessi, come la TAC, l'attesa può arrivare anche a 3 mesi.

L'aspetto positivo del servizio sanitario pubblico è che è 100% gratuito, non si paga nulla, qui non esiste alcun ticket o costo a carico del paziente. E' pubblico davvero, però forse proprio per questo risulta spesso carente. A livello si strutture, non ho trovato grandi differenze con gli ambulatori italiani, manca una sala di attesa decente forse, più spaziosa e con più sedie. Molte persone oggi aspettavano in piedi e questo dà quella sensazione di confusione e precarietà. Ho solo l'impressione che i medici siamo molto superficiali e poco preparati, sia quelli del pubblico che quelli del settore privato. Vorrei conoscere i cubani che secondo me lavorano con più amore verso i pazienti. 

I medici brasiliani che lavorano negli stati più lontani dalla costa e in zone più remote del paese a mio avviso guadagnano troppo (già nel pubblico hanno stipendi di 10000,00 reais al mese o molto di più). Questo perché nessuno vuole lavorare sperduto in mezzo al nulla. Già qui a Vilhena molti non vengono a lavorare per questo motivo e ci sono pochi medici. Allora i Comuni offrono stipendi altissimi, casa e altri benefici per convincerli a trasferirsi, è tutta una questione di soldi e chi ci rimette sono i poveri pazienti. Studiare medicina in Brasile è un investimento sicuro sul futuro, al diavolo l'etica e Ippocrate!!!


Arrivederci al prossimo post!!!