sabato 7 giugno 2014

Le stagioni amazzoniche

Cari lettori,

siamo ufficialmente usciti dalla stagione delle piogge qui in Amazzonia (ebbene sì, e ancora una volta indenni per fortuna)e mi piacerebbe raccontarvi qualcosa in più a proposito delle stagioni e delle condizioni climatiche in Amazzonia, non solo perché rappresentano per me il fattore adattativo più critico ma soprattutto perché noi italiani siamo abituati al nostro clima mediterraneo e pensiamo che più o meno ovunque il clima sia così regolare e ciclico...


Vi dico subito che qui non esistono le 4 stagioni a cui siamo abituati noi italiani, durante l'anno si alternano una stagione secca (senza piogge) ed una stagione umida, che è il periodo delle piogge e viene anche chiamato "inverno amazzonico"

Il periodo delle piogge va da novembre a maggio, mentre la stagione secca copre il periodo da giugno a ottobre. 

Durante la stagione umida piove tantissimo, cadono volumi di acqua indescrivibili e spesso in poco tempo, piove tutti i giorni, in genere nel pomeriggio, dopo mezzogiorno. All'inizio e alla fine della stagione umida le piogge sono più rapide (qui le chiamano "pancadas de chuva"), pomeridiane, e spesso accompagnate da temporali, tuoni, fulmini e saette, mentre nei mesi di gennaio e febbraio, che sono i più piovosi, può piovere anche per una settimana ininterrottamente, con volumi ridotti.

Nelle foto: le ultime piogge a Vilhena




La stagione secca è secca davvero, nel senso che in genere non piove mai, nemmeno per sbaglio! Il mese di agosto è davvero caldissimo e afoso...Nei mesi di giugno e luglio nella zona in cui vivo si assiste ad un fenomeno che si chiama "friagem", in cui si verifica un calo repentino delle temperature con formazione di molta nebbia e che in genere non dura più di 2-3 giorni. Le masse di aria fredda polare arrivano dal sud e investono tutto lo stato di Rondonia. 

Nelle foto: gli arara e il "céu azul" brasileiro



Vilhena, la città in cui vivo, è quella in cui il fenomeno è più evidente perché è situata su un altopiano a 700 metri di altezza rispetto al livello del mare. Qui le temperature passano da 28 a 8-10 °C nel giro di 1-2 ore, il freddo è intenso e la sensazione termica è di alcuni gradi sotto zero, e senza riscaldamenti in casa è davvero dura. In questi giorni l'acqua è talmente fredda che la doccia elettrica non riesce a scaldarla e fare la doccia diventa un incubo, quando normalmente è piacevolissimo. E poi non siamo attrezzati con coperte e vestiti pesanti...Soffrire il freddo in Amazzonia è incredibile, vero? 

Nelle foto: freddo e nebbia a Vilhena




La cosa positiva è che la città non è soggetta ad allagamenti importanti proprio grazie all'altezza e all'assenza di grandi fiumi. Il nord dello stato di Rondonia, al contrario, è in stato di calamità naturale, quest'anno ha piovuto più del solito e il Rio Madeira, un affluente del Rio delle Amazzoni, è esondato e parte dello stato ancora si trova sott'acqua dopo 3 mesi dall'accaduto. 

Nelle foto: gli allagamenti al nord dello stato




Non riesco a spiegare bene agli italiani quali sono i volumi di acqua che cadono in zona amazzonica, e come sia complicato vivere qui, molte delle normali attività si fanno sotto la pioggia. Io e mio marito, come molti qui in città, abbiamo solo una moto (le macchine sono carissime da comprare e da mantenere...) e siamo costretti ad uscire per andare a lavorare sotto la pioggia, avvolti in impermeabili scomodissimi!!! Per fortuna poi i pappagalli e gli arara colorati in cielo ci fanno tornare il sorriso...

Considerate che lo scorso anno nel solo mese di gennaio sono caduti in media 545 mm di pioggia (e quest'anno abbiamo superato questo valore), quando a Roma la media pluviometrica è di 804 mm durante tutto l'anno...

Ma adesso ci godiamo la stagione secca, molto caldo e qualche doccia in più!!!


Arrivederci al prossimo post!!!